Catanzaro (@1.75) vs Calcio Avellino SSD (@4.33)
02-11-2019

Our Prediction:

Catanzaro will win

Catanzaro – Calcio Avellino SSD Match Prediction | 02-11-2019 15:45

L'Avellino vanta numerosi tifosi anche fuori regione, in particolare nel centro-nord dove molti avellinesi sono emigrati per ragioni lavorative o di studio. Quella avellinese stata, ed tuttora, una tifoseria capace di fare grandi numeri e di competere alla pari con piazze molto pi grandi; soprattutto in trasferta ha uno zoccolo duro abbastanza numeroso che garantisce sempre buone presenze al seguito dei lupi, a prescindere dai risultati.

L'Avellino ha modificato pi volte il proprio stemma. Il logo pi famoso dell'U.S. Il profilo del lupo inserito in un rombo met bianco, met verde, inscritto in un cerchio con le parole "Unione", "Sportiva", "Avellino", "S.P.A. 1912" incise sui quattro lati[49][50]. Il soggetto per sempre stato un lupo stilizzato, talvolta raffigurato in figura intera, spesso nel particolare della testa di profilo. Leggere opere di restyling furono operate nel 1992, allorquando il lupo divenne interamente bianco, e nel 1995, quando divenne dorato.[49] Nella stagione 2000-2001 fece la sua comparsa un "lupo nero". Avellino fu ideato nel 1977 dall'architetto Quirino Sgrosso, su incarico dell'allora presidente dell'Avellino, Arcangelo Iapicca.

Contro i felsinei, dopo la sconfitta interna per 0-1, non sufficiente il 2-3 (doppietta di Trotta e gol di Kon) in terra emiliana[41] per approdare in finale. L'Avellino rimane dunque in cadetteria e, con l'avvicendamento in panchina (da Massimo Rastelli a Attilio Tesser), disputa il suo terzo campionato di fila in Serie B. Nella stagione 2017-2018, l'Avellino prosegue nuovamente il suo cammino con l'allenatore Walter Novellino, che per viene esonerato alla 34 giornata e sostituito da Claudio Foscarini che all'ultima giornata riesce a salvare gli irpini dalla zona retrocessione. Al turno preliminare dei play-off, in gara unica i lupi superano dopo i tempi supplementari per due reti a una lo Spezia in trasferta (reti di Zito e Comi), qualificandosi per la semifinale contro il Bologna. Il 5 marzo 2015 la societ rileva dalla associazione "Per la storia" il logo appartenuto alla Unione Sportiva Avellino, fallita nel 2009. Un solo punto in cinque partite per lui, prima che gli irpini richiamino Tesser, con cui concluderanno la stagione salvandosi. Dalla stagione 2016-2017 l'Avellino viene allenato dal tecnico Domenico Toscano, che alla 17 giornata viene esonerato e sostituito dal tecnico irpino Walter Novellino che conclude la stagione al 14 posto e fermandosi al secondo turno di Coppa Italia. Esso potr rappresentare nuovamente l'Avellino soltanto a partire dalla stagione 2015-2016[40]. Terzo campionato consecutivo che si dimostra molto altalenante per i lupi che, dopo un gran girone d'andata, calano vertiginosamente nel girone di ritorno ed esonerano Attilio Tesser e chiamano sulla panchina Guido Marcolin.

Per le sorti dell'Avellino non cambia nulla: arriva, infatti, la retrocessione in serie C1 (ultimo posto in serie B) con l'allenatore Ciccio Graziani nel 1992. Nonostante le vicissitudini estive, viene allestita una squadra competitiva tanto da sfiorare la promozione in Serie A. Nell'estate del 1988 l'Avellino corre il serio rischio di non potersi iscrivere alla Serie B e riesce ad evitare il fallimento in extremis dopo che la propriet del club viene rilevata dalla Bonatti, societ satellite della Parmalat di Callisto Tanzi ed il Presidente della societ Pierpaolo Marino. Dopo aver fallito per tre stagioni di fila Pierpaolo Marino decide di lasciare l'incarico a Gaetano Tedeschi. Le stagioni seguenti, 1989-90 e 1990-91 sono deludenti al punto che l'Avellino evita la retrocessione in C1 per un solo punto nel 1990 e per la classifica avulsa nel 1991 (ai danni della Salernitana). I lupi arrivano penultimi a -1 dalla salvezza e scendono in B insieme all'Empoli, non riuscendo quindi nemmeno ad approfittare del fatto che quell'anno le retrocessioni erano due anzich tre per il concomitante allargamento della serie A da 16 a 18 squadre. Il sogno irpino finisce nella stagione 1987-1988. Ai fallimenti sportivi succedono le disastrose vicissitudini societarie.

Under -

Dopo cinque anni nella serie cadetta, nella stagione 1977/1978 gli irpini riescono ad approdare in Serie A sotto la presidenza dell'imprenditore e politico Arcangelo Iapicca di Mirabella Eclano e la guida tecnica dell'allenatore Paolo Carosi, vincendo all'ultima giornata a Marassi contro la Sampdoria per 1-0, rete di Mario Piga. L'Avellino approda in Serie A e inizia un'era che, da un punto di vista sportivo, dar tanto alla citt e alla sconosciuta provincia meridionale.

Durante il girone di ritorno, complice il ritorno del Latina in prima posizione, l'Avellino incappa in una piccola crisi di risultati perdendo in malo modo a Pagani contro la Paganese per 4-1 e in casa con il Benevento. I lupi irpini riescono per a riagguantare la vetta tornando presto a correre e vincendo gare fondamentali come il ritorno del derby contro la Nocerina per 1-0 con il gol decisivo di Raffaele Biancolino e il match con il Gubbio vinto per 2-3. La prima partita di Tim Cup contro la Sambenedettese, superata senza problemi per 3-1 con la doppietta di De Angelis e un gol da parte di Castaldo. Il 21 maggio 2012 la societ ufficializza l'ingaggio di Massimo Rastelli come tecnico per la stagione di Lega Pro Prima Divisione 2012-2013[38]. Il 5 maggio 2013, battendo il Catanzaro in terra calabra (0-1 grazie alla rete di Gianmarco Zigoni), conquista la certezza matematica del primo posto e, di conseguenza, della promozione al campionato di Serie B 2013-2014 con una giornata di anticipo. Per quanto riguarda il campionato, l'Avellino conclude il girone d'andata in testa alla classifica con il miglior attacco (a pari merito con il Pisa) e la miglior difesa, riportando importanti successi contro il Benevento 1-2 e il Pisa 0-3 in trasferta, perdendo solo in due occasioni a Frosinone e a Nocera. Archiviata la stagione, l'Avellino conquista per la prima volta nella sua storia la Supercoppa di Lega di Prima Divisione ai danni del Trapani, vincitrice del girone A, pareggiando 1-1 in casa e 2-2 in trasferta, aggiudicandosi dunque il trofeo per il maggior numero di reti realizzate fuori casa. Nel secondo turno la formazione irpina viene eliminata dal Sassuolo, squadra che milita nel campionato di Serie B, con un gol di Troianiello.

Il 2 settembre 2009, a causa delle vicissitudini societarie che hanno coinvolto l'Unione Sportiva Avellino 1912, gli Splatter 1991 comunicano il loro scioglimento dopo essere stati per diciotto anni tra i gruppi principali della Sud.[78] Rispettivamente il 24 e il 29 ottobre, per le stesse ragioni, vengono ufficialmente sciolti i gruppi Cruels 1988[79] e Bush 1989.[80] Successivamente, per effetto della mancata iscrizione dell'U.S.

Infine arriva la sconfitta per 2-0 a Taranto, con cui termina il girone di andata a 25 punti, poco distante dall'obiettivo di inizio stagione, ovvero la salvezza. Il 4 agosto 2011 il Consiglio Generale della FIGC accoglie favorevolmente la domanda di ripescaggio dell'Avellino e l'ammette al girone A del campionato di Lega Pro Prima Divisione.[35]L'esordio in Coppa Italia ottimo: l'Avellino ottiene due importanti successi sul Portogruaro (retrocesso dalla B) per 0-3 e sul Varese (squadra di B) per 0-1, salutando soltanto successivamente la Tim Cup perdendo per 4-0 contro il Bari (retrocesso dalla Serie A). Dopo il pareggio di Foggia arrivano altri sei risultati utili di fila: 2-0 alla Reggiana, 2-2 a Benevento, 3-3 contro il Como, 2-1 al Lumezzane, 2-3 a Pavia e 2-1 alla Spal. Termina il campionato a quota 40 punti. Gli irpini cominciano bene il campionato con una vittoria sul Foligno per 2-0, ma rimediano nelle due giornate successive due sconfitte con il Pisa per 3-0 e con la Tritium per 2-1. Cominciano per ad arrivare buoni risultati: 1-0 contro il Carpi, 1-1 a Monza, 1-1 a Foggia (dopo la sconfitta interna contro la Ternana per 1-3). Il 23 agosto 2011 Salvatore Vullo viene esonerato[36] a pochi giorni dall'inizio del campionato; il giorno successivo la societ ingaggia la nuova guida tecnica dei lupi, l'ex calciatore irpino Giovanni Bucaro[37]. Arriva la prima vittoria esterna in casa del Viareggio (0-1), ma poi altre due sconfitte (0-1 contro il Sorrento e 4-1 in casa della Pro Vercelli).

La storica e caratterizzante forma romboidale del logo fu abbandonata agli albori della stagione 2009-2010; il nuovo stemma della neonata societ post fallimento fu uno scudo a tre punte dentro il quale campeggiava la testa di un lupo dai tratti moderni e dinamici, su sfondo a righe verticali biancoverdi. Nel 2010 un flebile ritorno alle origini comport il reinserimento del classico lupo biancoverde in una scudo a tre punte.

Cronistoria[modifica | modifica wikitesto]

Malgrado l'avvenuta retrocessione in Serie C, gli irpini vengono ripescati per via della mancata ammissione del Messina, non iscritta per carenza di fondi necessari a completare l'iscrizione, partecipando cos alla stagione 2008-2009 di Serie B. Nessun imprenditore, per, stato disposto a rilevare la societ irpina causando la mancata iscrizione al Campionato di Lega Pro Prima Divisione: l'US Avellino, pur riuscendo temporaneamente ad evitare il fallimento (poi comunque intervenuto nell'ottobre del 2010), manc l'iscrizione al campionato a causa del parere negativo della Co.Vi.Soc. Tuttavia, la stagione si rivela ancora pi difficile della precedente. La serie di risultati negativi porter all'esonero di Incocciati, sostituito da Salvatore Campilongo[19]. Con la temporanea penalizzazione di 3 punti (che scenderanno a 2 a met campionato dopo vari ricorsi) la squadra dell'esordiente Giuseppe Incocciati si porta a -1 in classifica realizzando solo 2 punti nelle prime sette partite. Quest'ultimo, grazie anche ai goal di Ferdinando Sforzini, arrivato a gennaio dal Grosseto, riuscir a ridare gioco e punti alla squadra che per, anche a causa degli importanti e lunghi infortuni (Bab, De Zerbi e lo stesso Sforzini), non riuscir ad evitare la retrocessione in Lega Pro Prima Divisione con una giornata d'anticipo, venendo sconfitto sul campo del Modena per 2-1. Terminata la stagione, il 2 giugno 2009 arriva il comunicato ufficiale sul sito internet della societ in cui l'amministratore unico Massimo Pugliese conferma la volont di vendere il club a titolo gratuito; decisione questa, presa subito dopo aver appurato dalla Societ l'esistenza di dodici milioni di euro di debiti.

Nella stagione 1961-1962 fu proposta un'atipica casacca caratterizzata da una banda bianca orizzontale. Per la stagione 1997-1998 la Lotto propose una divisa a strisce orizzontali biancoverdi. Un decennio dopo, nel 1974, venne introdotta una divisa "stile Ajax" caratterizzata da una larga banda verticale su sfondo bianco, poi rispolverata ad inizio campionato 1984-85 ma solo per poche giornate.[49] Nel 1988 i calciatori avellinesi indossarono un'insolita maglia rossa in tinta unita.[49] Ancor pi inconsueta la divisa pensata dallo sponsor tecnico Devis due anni dopo, caratterizzata da una fantasia di triangoli biancoverdi sfumati.